WELLNESS FORUM 2017; l’Economia del Benessere come opportunità per il nostro territorio

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Manca ormai poco meno di un mese all’attesissimo evento Wellness Forum 2017 che porterà ad Alto Reno Terme i protagonisti del mondo del benessere del nostro territorio.
Questa manifestazione nasce dal Progetto APPENNINO WELLNESS che ha come intento principale quello di favorire una visione condivisa che sfoci in collaborazioni e iniziative comuni volte a promuovere e sviluppare il settore del wellness delle nostre montagne.

I relatori partecipanti sono i seguenti:

  • Giuseppe Nanni (Sindaco Alto Reno Terme)
  • Elena Torri (Sindaco Lizzano in Belvedere)
  • Aspero Lapilli (Direttore Sanitario Terme di Porretta)
  • Tiziana Primori (Amministratore Delegato FICO Eataly World)
  • Graziano Prantoni (Direttore Generale Gruppo Monti Salute Più)
  • Riccardo Facchini (Chef “La prova del cuoco” Rai 1)
  • L’evento è condotto da Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness).

Il Wellness Forum 2017 è suddiviso in 3 parti;

  • nella prima parte verrà svolto una sorta di breve “brain storming” con tutti gli intervenuti per evidenziare i temi che in qualche modo rappresentano le problematiche attuali e le opinioni di chi opera nel mondo del wellness del nostro territorio;
  • nella seconda parte, i relatori invitati esporranno la loro visione dell’economia del benessere, le loro idee per il futuro, anche sulla base delle argomentazioni sollevate dal pubblico nella prima parte e le eventuali sinergie che si potrebbero creare con la loro attività;
  • nella terza parte invece, sarà aperto un dibattito con il pubblico per avere un feedback diretto con chi appartiene alla grande filiera del benessere del nostro territorio.

Lo schema che seguiremo sarà il seguente: la visione attuale, i problemi, la visione futura, le risorse, le soluzioni immediate e a lungo termine, le priorità, la roadmap, l’attuazione, le verifiche, gli aggiustamenti, i risultati.
Lo scopo di questo schema è quello di darci una prassi per elaborare insieme una sorta di strategia che possa essere un primo mattone per la costruzione di un vero e proprio Distretto del Benessere dell’Appennino Bolognese.

Invitiamo quindi a questo importante evento tutti gli imprenditori, i liberi professionisti, i negozianti, le istituzioni, le associazioni e tutti coloro (alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti, osterie, centri benessere, spa, centri estetici, profumerie, parrucchieri, negozi di prodotti naturali, erboristerie, palestre, centri olistici, operatori del benessere naturale, ecc.) che gravitano nel mondo del wellness e del turismo dell’Appennino Bolognese a farsi avanti e a partecipare a questo primo importante confronto del mondo del benessere del nostro territorio.

E’ tempo di voltare pagina e di smettere di lamentarsi e di protestare quando le cose non vanno come vorremmo noi; questo è il momento di mettersi in gioco e di farlo insieme agli altri, di aprirsi al cambiamento, nostro e del mondo intorno a noi, che può portare ad una nuova visione condivisa che possa produrre lo sviluppo del nostro mercato del wellness e della nostra terra in cui lavoriamo e viviamo.

Il Wellness Forum 2017, che lancia il tema “Economia del Benessere; una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo dell’Appennino Bolognese”, si svolgerà giovedì 8 giugno 2017 dalle ore 20.00, presso la Sala Consigliare del Comune di Alto Reno Terme in provincia di Bologna.

L’ingresso è libero. Per prenotare il tuo posto al Wellness Forum 2017 scrivici a: appenninowellness@virgilio.it


Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

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Lo Chef Riccardo Facchini al Wellness Forum 2017

Riccardo Facchini

L’eccellenza è servita, con l’adesione al Progetto di APPENNINO WELLNESS di Riccardo Facchini, celebre chef della trasmissione in onda su Rai 1 e condotta da Antonella Clerici “La Prova del Cuoco”.
Il famoso chef interverrà anche al WELLNESS FORUM 2017, dove porterà una ventata di innovazione al mondo del benessere del nostro territorio. In armonia con gli obiettivi del nostro progetto, Riccardo Facchini coniuga il suo lavoro di alta cucina fondendo le proprie radici nella tradizione degli Appennini Bolognesi, essendo nato a Camugnano, per poi reinterpretarle rendendole attuali e creando così una ristorazione di qualità che più che creativa, egli ama definire contemporanea.
E il celebrare la cucina del nostro territorio davanti a milioni di telespettatori non è il suo unico obiettivo; Riccardo Facchini ha infatti inaugurato da poco tempo una bellissima avventura imprenditoriale creando il Borgo Capponi Relais sulle colline di Castel d’Aiano, dove fonde il benessere culinario di un ristorante a quattro stelle, con un albergo e un centro wellness di alta classe.
Per il nostro progetto APPENNINO WELLNESS, Riccardo Facchini manifesta un ingrediente di grande importanza; l’alimentazione infatti non può che essere considerata una delle colonne portanti del benessere e in una strategia che vuole promuovere questo settore ad alti livelli, non poteva mancare un suo degno rappresentante.
Il Wellness Forum 2017, che lancia il tema “Economia del Benessere; una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo dell’Appennino Bolognese”, si svolgerà giovedì 8 giugno 2017 dalle ore 20.00, presso la Sala Consigliare del Comune di Alto Reno Terme in provincia di Bologna.

Chef Riccardo Facchini – Dopo qualche esperienza nel panorama bolognese, parte alla volta della Francia, dove inizia a muovere i primi passi a Lione e apprende le basi della cucina francese. Nel 2010 approda nella cucina dello chef bi-stellato Antony Genovese e affina le tecniche per l’utilizzo delle spezie.
Nel 2011 è lo chef executive del ristorante “Casa Godot”, che lascerà a Maggio dello stesso anno, per assumere le redini dello storico ristorante bolognese Il Pappagallo dove riscopre le versioni filologiche della tradizione bolognese.
Nel 2009 inizia le prime esperienze televisive sulla rete Alice di Sky con il programma ‘Facile cucina’ e ‘Casa Alice’.
Nel 2011 diventa giudice nella puntata italiana del format ‘Around the world in 80 plates’ della rete BravoTV USA.
Nel 2012 vince il torneo della prova del cuoco Caccia al cuoco e a partire da Settembre entra a far parte della squadra di chef nel programma di Antonella Clerici.
Nel 2014 incontra Bruno Serato alla ‘Prova del cuoco’ di Antonella Clerici e dà vita all’Antonella’s club, di cui diviene promotore e sostenitore del progetto “Un piatto di pasta per ogni bambino”.
Nel 2016 inaugura un proprio progetto di ristorazione e non solo chiamato “Borgo Capponi Relais”, situato sulle colline Bolognesi nel Comune di Castel d’Aiano, con un’offerta turistica di eccellenza; un albergo ristorante quattro stelle con piscina coperta riscaldata e zona benessere.


Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

Il Villaggio della Salute Più al Wellness Forum 2017

Graziano Prantoni - Villaggio Salute Più

Un’altra presenza di eccellenza approda al Wellness Forum 2017; la flotta del benessere del Gruppo Monti, con a capo la corazzata Villaggio della Salute Più attracca al porto del wellness di Alto Reno Terme con la partecipazione dell’ammiraglio genearal manager del colosso bolognese, Graziano Prantoni.
Queste metafore marinaresche nascono da quella identità del Mare Termale Bolognese del Prof. Monti che hanno caratterizzato il nostro territorio come una grande fucina di idee nel mondo del benessere e del turismo.
Ma non solo idee; il Villaggio della Salute Più, è realtà concreta con oltre 200.000 presenze l’anno, con l’acquapark più grande d’Europa dotato di 22 piscine, con le terme dell’agriturismo, con diverse proposte di ristorazione a chilometro zero grazie ad un’azienda agricola biologica di oltre 500 ettari e con il riconoscimento dell’Unione Europea come sito SIC per la biodiversità. E non solo, il Gruppo dedicato al wellness oltre al Villaggio annovera tra le sue creazioni del benessere e della salute ben 5 strutture termali e 12 poliambulatori.
Ma non è finita qui; la stessa Valle del Sillaro in cui sorge il Villaggio è ormai entrata a pieno titolo come parte di questa grande visione del marchio Salute Più con un nome di grande impatto “Fittness Valley” e con l’obiettivo di “animare un territorio meraviglioso quanto poco conosciuto”.
È proprio questo lo spirito giusto che vogliamo mettere in gioco nel nostro Progetto APPENNINO WELLNESS e che nell’ospitare Prantoni al Wellness Forum 2017 vogliamo diffondere anche a tutto il pubblico che interverrà, per innescare quello spirito di emulazione che possa espandersi anche nella nostra amata montagna Bolognese.
Il Welness Forum 2017, che lancia il tema “Economia del Benessere; una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo dell’Appennino Bolognese”, si svolgerà giovedì 8 giugno 2017 dalle ore 20.00, presso la Sala Consigliare del Comune di Alto Reno Terme in provincia di Bologna.

Graziano Prantoni è il general manager del Gruppo Monti Salute Più che tra le sue numerose strutture ha anche il noto Villaggio della Salute Più nella Valle del Sillaro.
Prantoni vanta una lunga carriera politica che l’ha visto impegnato dal 1995 al 2004 come sindaco di Castello, poi dal 2005 a fine 2014 è stato assessore e vicepresidente della Provincia di Bologna. Nel 2016 per Prantoni inizia la nuova avventura con il Prof. Antonio Monti per dirigere il Gruppo omonimo.
È stato inoltre membro dell’ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana, componente della Commissione del ministero dell’Ambiente per le ‘Città Sostenibili’, vice presidente della Conferenza sanitaria dell’Asl di Imola, membro del Consiglio nazionale dell’Anci. È stato presidente del centro delle “Città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza” e presidente dell’associazione nazionale Città del miele.


Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

FICO Eataly World al Wellness Forum 2017

Tiziana Primori - Fico Eataly World

Il progetto di APPENNINO WELLNESS, che ha l’intento di radunare al prossimo Wellness Forum personalità del nostro territorio nel campo del benessere, ha un’adesione d’eccellenza; Tiziana Primori, Amministratore Delegato di FICO Eataly World, il grande parco tematico dedicato al mondo dell’agroalimentare Italiano di qualità che sta sorgendo al CAAB di Bologna, nato dalla straordinaria mente visionaria di Oscar Farinetti che definisce questa sua creatura “una nuova bottega rinascimentale”.
E ci piace pensare che l’idea di rinascimento del FICO Eataly World possa in qualche modo contaminare anche il nostro territorio Appenninico, per dare slancio e nuove idee alla nostra visione di una montagna Bolognese che faccia del benessere una delle sue attrazioni principali. Un wellness che punta i riflettori sul grande valore salutista delle sue Terme di Porretta, delle sue straordinarie bellezze naturali con le montagne da cui svetta il Corno alle Scale e dal variegato sistema di laghi con Suviana e il Brasimone, della sua magica Rocchetta Mattei costruita dal Conte omonimo che ideò una scienza medica empirica denominata elettromeopatia, della sua cucina montanara che può certamente essere considerata un’alimentazione di alta qualità.
Con la presenza quindi della Dott.ssa Primori, il Wellness Forum acquista un elemento importante per un evento che possa diventare un laboratorio di idee stimolanti e di forte ispirazione, dove la condivisione creativa di ogni partecipante possa fondersi in una visione di sviluppo del nostro territorio.
Il Welness Forum 2017, che lancia il tema “Economia del Benessere; una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo dell’Appennino Bolognese”, si svolgerà giovedì 8 giugno 2017 dalle ore 20.00, presso la Sala Consigliare del Comune di Alto Reno Terme in provincia di Bologna.

Tiziana Primori è amministratore delegato di Eataly World, la società che sta realizzando e gestirà a Bologna il primo parco tematico dedicato all’eccellenza dell’agroalimentare italiano: FICO (Fabbrica Italiana Contadina). Vice presidente di Eataly dal 2013, la società fondata da Oscar Farinetti, nel maggio 2015 è stata indicata come Women Ceo dell’anno dalla giuria del Premio Internazionale Le Tecnovisionarie, destinato a donne che contribuiscono a portare innovazione sostenibile nella società, nell’ambito dell’Expo Women Global Forum.
Tra le sue realizzazioni più innovative, nel 2008 ha dato vita all’Ambasciatori di Bologna: uno spazio originale, che su tre piani ospita una grande libreria Coop, un bar, un ristorante e un’osteria di Eataly. Il progetto è stato un successo internazionale, ottenendo i premi World Retail Innovation 2010 e del Presidente Della Repubblica Per L’innovazione 2010. Da ultimo ha seguito il Mercato di Mezzo di Bologna: l’ex mercato alimentare cittadino, in disuso da anni, trasformato in uno spazio dove acquistare, degustare e conoscere il meglio dell’agroalimentare del territorio.


Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

I MANUALI DI APPENNINO WELLNESS

APPENNINO WELLNESS ha tra i suoi obiettivi quello di informare, ispirare e favorire lo sviluppo del settore del benessere e del turismo del nostro territorio.
Per questo motivo, stiamo progettando una nuovissima collana di ebook in formato digitale “pdf” dal titolo “I MANUALI DI APPENNINO WELLNESS” che hanno lo scopo di approfondire argomenti del settore e proporre nuove idee per chi opera nel mondo del wellness.

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WELLNESS FARM
come creare un piccolo centro benessere nella tua struttura turistica

Una stimolante pubblicazione destinata agli imprenditori del turismo, in particolare ad alberghi, agriturismi, b&b, locande, ecc. che desiderano ampliare e sviluppare la propria offerta di servizi ad una clientela sempre più esigente, che vuole essere stupita e che è alla ricerca di emozioni, di innovazione e di qualità.
All’interno della pubblicazione il lettore troverà diverse tipi di informazioni sul mondo del wellness e tante stimolanti idee da sperimentare e applicare alla propria struttura: dai numeri dell’espansione del settore del benessere in Italia e nel mondo, alle diverse tipologie di spazi che si possono creare all’interno della struttura, dagli accessori immancabili per un centro benessere di qualità, alla progettazione degli spazi, dagli elementi naturali di arredo, a come trovare i collaboratori e il personale specializzato in ambito wellness, dagli aspetti fiscali, ad una serie di suggerimenti concreti attraverso le aziende e i professionisti del settore del benessere.

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Ebook gratuito

Per prenotare il tuo ebook, scrivi a: appenninowellness@virgilio.it

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WELLNESS FOOD
Come creare un’offerta gastronomica di qualita’ nella tua struttura turistica

Un intrigante pubblicazione per dare nuovi spunti a chi ha già una propria attività di ristorazione e a chi invece lavora nell’ambito dell’accoglienza turistica ma è al di fuori del ramo del cibo.
All’interno della pubblicazione il lettore troverà diversi suggerimenti utili per rendere il proprio menù più attraente e consono alle proprie potenzialità, verranno svelati interessanti metodi per ottimizzare la propria offerta e migliorare la propria struttura e saranno esposte diverse ricette specifiche del territorio degli Appennini Bolognesi.
Inoltre, per le strutture che operano al di fuori della ristorazione come alberghi, agriturismi, locande e b&b, verranno esposte innovative idee per creare nuove forme di collaborazione e partnership con i professionisti del cibo del proprio territorio attraverso food event, social eating, catering slow food, nutrition sport method, walk food, special chef guest, food challenge e tanto altro ancora.

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Per prenotare il tuo ebook, scrivi a: appenninowellness@virgilio.it

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WELLNESS WALK
Come collegare la tua struttura turistica ai sentieri del tuo territorio

Un illuminante pubblicazione per collegare la propria attività di ristorazione e accoglienza turistica al grande circuito del turismo lento fatto di sentieri, tragitti ciclopedonali e percorsi che ricalcano le antiche vie dei pellegrini del passato.
All’interno della pubblicazione il lettore troverà molteplici informazioni e le strategie più idonee per allacciare la propria struttura turistica alla rete sentieristica del proprio territorio; dal riconoscimento dei percorsi principali, alla ricerca di quelli secondari, dal ripristino dei sentieri di connessione tra la propria struttura e le vie principali, all’organizzazione della loro manutenzione, dalla ricerca di altre strutture turistiche da alleare nei propri progetti, alla capacità di riuscire a coinvolgerle, dal rapporto con le istituzioni, alla collaborazione con il CAI e le altre organizzazioni turistiche del territorio, dal ripristino e dalla promozione di una propria rete di sentieri che si connettono alle emergenze turistiche situate nelle vicinanze, alla promozione strategica di gruppo verso il target del turismo a piedi e bicicletta del vostro territorio, dalla segnaletica personalizzata, al materiale cartografico personalizzato dei sentieri e delle attrazioni turistiche nelle vicinanze della vostra struttura, dalla conoscenza della storia e della natura del proprio territorio, alla capacità di poter fornire ai turisti che visitano la vostra struttura un servizio informativo di eccellenza.
Inoltre, all’interno della pubblicazione troverete una piccola guida turistica dove sono illustrati i principali percorsi sentieristici dell’Appennino Bolognese, così da verificare immediatamente dove si trova la vostra struttura rispetto a tali tragitti e iniziare da subito a progettare la vostra personale connessione con il mondo del turismo lento.

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Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

WELLNESS FORUM; il 1° meeting sul benessere naturale degli Appennini Bolognesi

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Parole e fatti. Questo è il motto di questa manifestazione.

APPENNINO WELLNESS è un progetto nato da un anno soltanto, ma il suo dna si esprime attraverso un importante e profondo concetto: “dalle parole è fondamentale passare ai fatti”. E come stabilito nel 2016, ecco che le nostre parole diventano realtà; organizzare un evento in cui dare l’opportunità a chi opera nel mondo del benessere e del turismo in generale, di confrontarsi per lo sviluppo di questi settori e di conseguenza del nostro territorio.
Il titolo di questa prima edizione del Wellness Forum 2017 è il seguente: “Economia del Benessere; una grande opportunità per il turismo e lo sviluppo dell’Appennino Bolognese”.

Il punto di forza di questa visione dell’Economia del Benessere è basato sull’unione di 2 strategie di nicchia che possono fortemente caratterizzare questa iniziativa; il settore del wellness e l’area geografica dell’Appennino Bolognese.
Come prima strategia, concentrarci sul Wellness ci permette di non disperdere le nostre energie sul variegato mondo del turismo che opera in molteplici settori già blasonati come la natura, le escursioni, la storia, l’arte, lo sport, la neve, la cultura. In questo modo invece, puntiamo l’attenzione su un settore come quello del benessere che non ha ancora trovato la sua giusta collocazione tra le parole chiave del turismo della collina e montagna Bolognese. Quante volte infatti la parola “benessere” non viene menzionata quando si elencano i settori turistici del nostro territorio, benché nel mondo di oggi, i circuiti turistici mondiali mettano il “wellness” come una delle componenti essenziali delle loro offerte. Sempre di più infatti il concetto di una vita sana sta prendendo piede non solo come qualità turistica, ma soprattutto come valore sociale. Un wellness quindi, da applicare a tutti i settori della vita come l’alimentazione, il movimento, il modo di lavorare, l’atteggiamento mentale e perfino la propria sfera intima spirituale.
La seconda strategia dell’Economia del Benessere è quella di concentrarci sull’area geografica specifica dell’Appennino Bolognese e non disperderci nel creare un ennesimo contenitore di iniziative del benessere che promuovono chiunque in Italia cerchi una vetrina pubblicitaria.

Questo è un progetto che vuole risollevare il nostro territorio puntando su un settore sottovalutato se non dimenticato, che tuttavia racchiude in se delle grandissime potenzialità e opportunità. Certo, lavorare su due nicchie di mercato è un impresa titanica, perché vuol dire limitare e di molto, le risorse da cui attingere per costruire le nostre iniziative, dovendoci concentrare su un numero di soggetti alleati molto limitati.
Ed è per questo che è fondamentale la partecipazione di tutti gli attori del wellness ed è necessario che chi si trova in prima linea comprenda l’importanza di fare rete con gli altri soggetti del nostro territorio unendosi a questa visone.
La vera competizione del mercato non è più quella di vicinato, ma quella globale. Oggi vince chi si unisce, chi collabora, chi fa squadra. Dirigere le proprie risorse solo su un individuale visibilità, può certo dare un qualche senso dei propri investimenti nell’immediato, ma a medio e lungo termine questa strategia è destinata a fare affondare tutti.
In un mondo interconnesso come oggi, con la disponibilità di informazioni e spostamento a livello planetario e a basso costo che c’è, ignorare questa chiamata ad unire le forze per fortificare la nostra terra, significa pensare e vivere fuori dal tempo. Occorre essere lungimiranti, occorre mettersi in gioco in prima persona.

Concludo di nuovo col motto del Wellness Forum 2017: “Parole e fatti”. In questi ultimi mesi ho incontrato diverse persone del settore che operano soprattutto nell’Appennino Bolognese. Ho trovato principalmente molti muri, diffidenza e sfiducia, sebbene qualche volta ho anche incontrato entusiasmo e speranza; ma quello che mi è stato ripetutamente detto è che la gente è stufa delle chiacchiere e vuole maggiore concretezza.
Per questo “Parole e fatti” è il motto non solo di questa manifestazione, ma anche dell’intero Progetto di APPENNINO WELLNESS.
Il “Wellness Forum 2017“, non dovrà quindi essere un momento di autocelebrazione e di pacche sulle spalle. Dovremo invece tutti insieme, focalizzare i veri problemi, studiare delle reali soluzioni, mettere in gioco nuove idee e soprattutto creare una “road map” di azioni per portare tutto questo alla realtà concreta dei fatti. Con grandi visioni, ma allo stesso tempo anche con obiettivi realistici, concreti, veri, dove avere dei traguardi che rispettino la giusta maturazione dei tempi necessari per realizzarli, ma che allo stesso tempo siano nutriti dalla passione, dalla determinazione e dalla perseveranza di tutti noi, in modo che le nostre parole possano finalmente vedere la luce dei fatti.


Articolo scritto da: Riccardo Fioravanti (Presidente Appennino Wellness)

Le sorgenti termali della Porretta

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Le Terme di Porretta, grazie alla ricchezza delle sostanze minerali disciolte nelle loro acque, si distinguono rispetto a molte stazioni termali. Utilizzano, infatti, le proprietà salutari di diverse  sorgenti benefiche: sulfuree, ricche d’idrogeno solforato, e salsobromoiodiche con significativa presenza di sale e iodio. Sono acque in cui la concentrazione di elementi, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, è particolarmente elevata. Le caratteristiche geologiche del giacimento idrominerale di Porretta consentono quindi un ventaglio di trattamenti e cure generosissimo, in grado di curare le patologie più diverse seguendo protocolli seri, testati e realmente efficaci, sviluppati da un comitato scientifico, che annovera al suo interno illustri specialisti della medicina italiana. Le acque termali di Porretta sono molto efficaci per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dell’apparato respiratorio, di quello locomotorio e del sistema vascolare periferico, per la cura della sordità rinogena, di affezioni gastroenteriche, delle affezioni dermatologiche e di alcuni disturbi ginecologici. La qualificata presenza di medici e specialisti termali potrà offrire consulenze mirate, individuando i protocolli di cura e i trattamenti più idonei rispetto alle esigenze di salute di ciascun ospite.
La TEMA srl ha recentemente acquisito lo stabilimento termale e sta prodigandosi per riqualificare la struttura e l’organizzazione dello stabilimento per poter fornire un servizio ancora  più moderno ed efficiente agli utenti. Sono pertanto stati realizzati interventi di riqualificazione dell’impiantistica termale con particolare riguardo ai trattamenti inalatori e riabilitativi , lavori di massiccia manutenzione e rigenerazione di tutte le sorgenti nonché un approfondimento ed uno sviluppo degli studi effettuati in passato sulle sorgenti per sviluppare filoni di ricerca autonomi ed originali. Per tali motivi è stato avviato un proficuo rapporto con l’Università, Enti di Ricerca, Professionisti  considerati significativi supporti scientifici che possono affiancare il Direttore della Miniera in questo lavoro di approfondimento conoscitivo del giacimento.

 

PORRETTA; DALL’ANTICHITÀ AI GIORNI NOSTRI

È una storia più che millenaria quella delle sorgenti termominerali di Porretta Terme: le prime notizie di acque calde e mineralizzate presenti nei boschi impervi e pressoché inaccessibili della zona risalgono ad età ancora preromana, mentre la presenza di vere e proprie sorgenti degne di “coltivazione e sfruttamento”, al di là della florida stagione termale dell’epoca romana del I secolo d.c., si segnala a partire dal basso medioevo e lungo tutto il rinascimento. E’ di quel periodo una classificazione (1576) ad opera di  Giovanni Zecchi, con toponimi analoghi a quelli che in seguito verranno ripresi e adottati definitivamente dalle sorgenti porrettane: Porretta Vecchia, Porretta Nova, 3 Bocche, Bagni sotto le Donzelle.
Ma è a partire dal ‘700 che la ricca documentazione storica ci riferisce di un utilizzo per alcuni versi già molto simile a quelli attuali, con denominazione delle sorgenti già consolidate: le sorgenti del Bove e delle Donzelle, riportate in affreschi e dipinti dell’epoca, la più famosa Sorgente Leone, nota in tutta Europa per la qualità delle acque e per le proprietà terapeutiche dei sali in essa disciolti e le sorgenti denominate Puzzole a sottolinearne la maleodorante presenza di acido solfidrico, di grande valore idrologico medico, dal tipico odore di “uovo marcio”.
Sulla base delle notizie e delle conoscenze acquisite, la qualità delle sorgenti porrettane si è mantenuta sostanzialmente costante nel corso dei secoli. Questo tuttavia non sempre è bastato a garantirne il rispetto e la valorizzazione. Pur in presenza di acque di pregio, infatti, si è assistito a fasi altalenanti di conoscenza e attenzione o disaffezione, da imputarsi alla maggiore o minore considerazione posta dai diversi proprietari e gestori, pubblici o privati, nel corso dei secoli a questa importante e unica risorsa idrotermale.

 

LE SORGENTI TERMOMINERALI DI PORRETTA TERME

Gli stabilimenti termali di Porretta utilizzano due gruppi di acque che si differenziano sia per le diverse caratteristiche chimiche, sia per la dislocazione topografica. Entrambi sgorgano dalle arenarie eoceniche, al contatto con gli scisti argillosi impermeabili. Le acque estratte vengono convogliate , attraverso apposite condotte, nello stabilimento Castanea, ove sono collocati gli impianti che erogano le prestazioni terapeutiche ( piscina, fanghi, inalazioni, bagni e irrigazioni). Va specificato che le sorgenti Leone, Pozzo Ciancabilla, del Parco sono ubicate a piano campagna, tutte le altre sotterranee.

Le sorgenti si distinguono in due gruppi: il “Gruppo delle Sorgenti Salso Bromo Iodiche”il “Gruppo delle Sorgenti Solfuree”.

Gruppo delle Sorgenti Salso Bromo Iodiche
Sono sorgenti ad elevata salinità e temperatura e sono situate nella parte alta (sud-ovest) dell’abitato di Porretta. Gli affioramenti si trovano nella zona in cui il Rio Maggiore ha eroso gli strati dell’arenaria, formando la gola compresa tra i due monti del Sasso Cardo e della Croce. Le sorgenti sono:
Sale: è la perforazione più profonda, realizzata nel 1996, in corrispondenza delle arenarie, attraverso le quali vengono a giorno le acque più calde, captate direttamente a circa 30 metri di profondità. Fu collocata in un locale non certamente idoneo a tale uso (Grottino Chini), ma la sua delocalizzazione risulterebbe , al momento, alquanto complessa.
Bove: situata anch’essa a sinistra del Rio Maggiore, viene a giorno all’interno dell’omonimo antico stabilimento termale, attraverso tre captazioni ricavate in un apposito locale, posto nei sotterranei. Una sola delle sorgenti è attualmente attiva attraverso un pozzo profondo una quindicina di metri.
Marte: ubicata a destra del torrente, nel sotterraneo del vecchio albergo termale; anche tale sorgente è captata mediante pozzo profondo una decina di metri collocato in un apposito locale.
Donzelle Galleria scaturisce all’interno della galleria omonima e sarà utilizzata per la sola bibita una volta verificata sotto gli aspetti sanitari.
Donzelle è posizionata nei sotterranei dell’omonimo fabbricato e viene a giorno in un pozzo aperto . Attualmente la sorgente non ha più una portata significativa , ma è comunque sottoposta e periodiche manutenzioni e sanificazioni.
Leone: ubicata a sinistra del Rio Maggiore, è captata mediante un vano ricavato nella sponda del torrente. Attualmente la sorgente non ha più una portata significativa , ma è comunque sottoposta e periodiche manutenzioni e sanificazioni.

Gruppo delle Sorgenti Solfuree
Sono acque a media salinità e temperatura, caratterizzate dalla presenza di acido solfidrico. Si trovano a sud-est dell’abitato di Porretta, e distano circa 1 km dalle sorgenti del primo gruppo. Sgorgano alla base del Monte Rocchetta, a sinistra del fiume Reno, dove sono ubicati gli stabilimenti termali. Le sorgenti sono:
Porretta Vecchia: sita nell’antico stabilimento in località Madonna del Ponte; è captata direttamente dalla roccia mediante un’opera di presa ubicata in un vano sotterraneo del fabbricato, collegato con  lo stabilimento Puzzola mediante una galleria.
Porretta Nuova:  l’opera di presa  è collocata in una teca nella medesima galleria. È captata direttamente.
Puzzola (ex Puzzola 1) : usata solo come bibita, è captata mediante un pozzo aperto scavato in roccia, chiuso in una teca.
Maiocchi (ex Puzzola 2): si trova nei sotterranei dello stabilimento Puzzola, all’imbocco della galleria artificiale che unisce tale fabbricato al nuovo stabilimento Castanea. La captazione è in cemento e consiste in un ampio contenitore chiuso impostato sulla roccia.
Puzzola Nuova ( ex Puzzola 2C): collocata sempre nei sotterranei dello stabilimento Puzzola, nel corridoio adiacente al locale officina. La captazione è in cemento e consiste in un ampio contenitore chiuso impostato sulla roccia.
Sono in corso gli approfondimenti necessari per valutarne l’utilizzo.
Del Parco: collocata in un apposito locale affiancato al vecchio Stabilimento Puzzola. Da tempo inutilizzata ed è contemplata in un piano di risanamento di prossima attuazione.
Della Madonna: l’opera di presa è collocata all’interno della adiacente galleria ferroviaria e, mediante una condotta dedicata, viene veicolata in un piccolo fabbricato in pietrame dal quale diparte la condotta diretta nello stabilimento. E’ oligominerale fredda ed adatta per la bibita.

Il Pozzo Ciancabilla da tempo inutilizzata è contemplata in un piano di risanamento di prossima attuazione. Trattasi del pozzo perforato nel 2005 fino alla profondità di 50 metri. Le acque rinvenute (ipotermali minerali  bicarbonato/carbonato sodiche, clorurate con tracce di acido solfidrico) sono una anomala ed interessante presenza nell’ambito delle acque della zona. Saranno oggetto di uno specifico filone di studio.

 

CARATTERISTICHE CHIMICHE E FISICHE

Le acque salsobromoiodiche sono caratterizzate da un alto contenuto di cloruro di sodio e dalla presenza di iodio e bromo in quantità talvolta molto limitate ma sufficienti da esercitare un effetto terapeutico. Le acque solfuree presentano composti solfurei, acido solfidrico libero o combinato, cui sono legate le proprietà curative. In tutte le sorgenti vi è presenza di metano, ammoniaca e solfati.
Dall’analisi dei contenuti in cationi ed anioni di una sorgente salso bromo iodica e di una solfurea, si è notato che, nonostante le due acque abbiano proprietà terapeutiche diverse, esse appartengono allo stesso gruppo, ovvero quello delle clorurato sodiche. Tutte le acque di Porretta hanno dunque la stessa composizione di base. Considerando i valori massimi della temperatura e del residuo fisso di tutte le sorgenti, salinità e temperature più elevate competono alle acque salsobromoiodiche: quest’ultime sono acque minerali mesotermali (con una temperatura media di 35°C) mentre le acque solfuree sono classificabili come ipotermali (con una temperatura media di 24°C).
La portata complessiva delle acque salsobromoiodiche è di circa 223 l/min, corrispondente ad un quantitativo giornaliero di circa 321 m3. La portata globale delle sorgenti solfuree, invece, ammonta a 106 l/min, pari cioè a circa 152 m3/giorno. Si può concludere che il bacino di Porretta Terme produce potenzialmente attorno ai 470 m3/ giorno di acqua idrotermale nella sua totalità (valori medi rilevati nel corso del 2015). Il monitoraggio dei diversi parametri avviene oggi anche in continuo grazie all’installazione di quattro sonde multiparametriche automatiche, debitamente alloggiate presso le opere di presa di due sorgenti salsobromoiodiche e due sorgenti solfuree. Dalle analisi possiamo sicuramente dire che l’attività estrattiva delle acque termominerali di Porretta avviene attualmente nel completo rispetto della risorsa.


Articolo scritto da: Dott. Stefano Vannini (Direttore della Miniera dello Stabilimento delle Terme di Porretta)

Tutte le notizie storiche qui riportate sono desunte dal testo di Mario Facci, Andrea Guidanti, Renzo Zagnoni “Le Terme di Porretta. Nella Storia e nella Medicina” Edizioni Nuèter, Porretta Terme, 1995